Alimentazione

Cosa sapere prima di intraprendere una dieta efficace e duratura

 

Come ormai da anni sappiamo,  stile di vita e alimentazione sono i pilastri imprescindibili per vivere  a lungo in salute. Troppo spesso però il modo in cui mangiamo e viviamo viene influenzato negativamente da false credenze, conflittualità emotive e condizionamenti sociali. L’influenza pubblicitaria è poi pressante e fuorviante. “E’ possibile dimagrire con successo anche in un periodo di eccesso di offerta alimentare, soprattutto costituita da unalimentazione squilibrata?” Questa è la domanda che ,sempre più spesso, professionisti e persone comuni si pongono. E qual’è la verità?

Cominciamo quindi col chiarire che, sia persone normali, uno sportivi, casalinghe o professionisti in qualunque settore, sia che ci siano o meno le risorse e gli skill-set psicologici ed emozionali per essere in forma, chi vuole davvero ottenere risultati duraturi nel tempo riguardo al proprio peso e alla propria salute devono imparare a gestire la propria alimentazione!

E’ vero che ci sono persone più predisposte e motivate di altre, ma tutti prima o poi si trovano di fronte al classico dilemma: da un lato la necessità di acquisire competenze alimentari per mettersi in forma  e dall’altro la cruda realtà del possedere o meno la giusta determinazione  per portare avanti un programma alimentare. Ecco come molte persone rimandando nel tempo un obiettivo che potrebbe così non arrivare mai.

Se stai cercando di diventare una persona attiva, o vuoi rimetterti in gioco, o vuoi semplicemente rimetterti in forma e vivere una vita migliore, allora devi sottoporti a un regime di “allenamento”. Questo perché gli approcci alla cultura alimentare che vengono abitualmente proposti, raramente centrano gli obiettivi necessari per raggiungere e mantenere risultati stabili. Abbiamo solitamente a che fare con offerte di mercato poco lungimiranti e generaliste che riducono l’argomento “peso forma” ad una semplice questione calorica uguale per tutti, che non si adatta alla psicologia e alla mentalità delle diverse persone. Abbiamo poi una forte pressione pubblicitaria e mediatica volta solamente al profitto di mercato, dove non viene assolutamente preso in considerazione l’inefficacia a lungo termine delle varie proposte. Affinché una dieta abbia successo, deve contemporaneamente orientarsi sia alla perdita dei chili in eccesso sia ad un soddisfacente stato di benessere. I suoi principi di base devono  rispondere alle seguenti domande:

      • Il tuo metabolismo è normale, veloce o lento?
      • A cosa sei intollerante?
      • Ti stai idratando a sufficienza?
      • Ti stai depurando? Qual’è il tuo carico di tossine prima e durante una dieta?
      • Fai abbastanza movimento? Muoversi è molto importante e riguarda anche attività come il camminare, ballare o altre cose piacevoli;
      • Quali sono gli alimenti più adatti a te?
      • Qual’è il tuo stato di benessere psicologico? Ansia, conflitti, traumi, tolgono energia e motivazione e allontanano drasticamente dal risultato!

Che cos’è il metabolismo?

Il metabolismo è l’Insieme dei processi chimico-fisici che trasformano il cibo nell’energia che ci è necessaria per vivere: se accelera si dimagrisce, mentre se rallenta si ingrassa ed è la tiroide che produce gli ormoni che ne regolano l’efficienza. Il metabolismo può essere normale, veloce o lento. Nel primo caso i processi biochimici sono equilibrati ed abbiamo un normale sviluppo del peso corpore. Nel secondo caso le reazioni energetiche sono accelerare: zuccheri e grassi vengono bruciati molto in fretta. E’ Il caso delle persone magre e scattanti, spesso irrequiete e nervose. Chi ha il metabolismo lento, invece, brucia zuccheri e grassi più lentamente del normale, ha qualche chilo di troppo, una certa tendenza al gonfiore e può avvertire sensazione di spossatezza nell’arco della giornata.

Ridurre troppo le calorie non serve

Un Comportamento alquanto comune e quello di ridurre, anche di molto, le calorie, quando ci si accorge che pur mangiando poco non si dimagrisce. Questa soluzione, oltre un non essere sana, non è nemmeno utile. Infatti, quando il corpo digiuna, diminuiscono i consumi calorici ed il metabolismo  rallenta. Questo si verifica soprattutto con le diete drastiche che forniscono 700-800 calorie al giorno e che finiscono per provocare un rallentamento metabolico del 20%. Ecco così che le eccessive restrizioni caloriche produrranno l’effetto opposto a quello che si voleva ottenere: si tenderà nel tempo ad ingrassare.

Cibi e si cibi no

Per stimolare un metabolismo rallentato bisogna introdurre nell’organismo i cibi che possono favorire queste reazioni chimiche, evitando quelli che invece le ostacolano. Positivi sono alcuni alimenti proteici (carne, pesce, uova) ed  alcuni tipi di frutta e verdura (non tutte).

Intolleranze Alimentari

Diverse sono le metodiche che ci consentono di diagnosticare un’intolleranza alimentare, ma nessuna di queste viene riconosciuta dalla medicina ufficiale. La Metodica ritenuta più affidabile nell’ambito delle medicine non convenzionali, è il test leuco-citotossico eseguito su un campione di sangue del paziente. Anche il test chinesiologico ed altre metodiche bioelettroniche possono essere effettuate con risultati soddisfacenti. Queste sono tutte metodiche operatore dipendente, dove l’abilità e l’esperienza di chi le pratica sono fondamentali. Ne deriva l’importanza di effettuare i vari test presso professionisti che hanno specifica esperienza, mentre scarso significato assumono invece i test eseguiti presso le varie farmacie o erboristerie, effettuati per lo più a mero scopo commerciale. Fondamentali sono poi le fasi successive ai vari test di intolleranza che prevedono specifici percorsi che da praticare assieme a figure di riferimento competenti. Nel dicembre 2014 l’università di Ferrara ha pubblicato sulla prestigiosa rivista “World Journal of Gastroenterology” uno studio controllato randomizzato in cui si dimostra come la dieta di esclusione, stabilita tramite un test leucocitotossico, possa essere un efficace approccio in soggetti affetti da reflusso gastroesofageo.

Idratazione

Cerca di bere più acqua, meglio se fuori pasto (l’acqua lava via le tossine ed alleggerisce il carico di lavoro del il fegato), ma non bere per forza. Non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo gli stessi problemi: la necessità di idratarsi (buona Pratica in linea generale) non è la stessa per tutti. Il rifiuto dell’organismo a bere va quindi valutato, caso per caso, dal medico.

Depurazione

E’ molto importante valutare il grado di intossicazione del Corpo e determinare quali sono le principali aree di sovraccarico. Questo può essere fatto, oltre che con i comuni esami di laboratorio, anche con metodiche bioelettroniche che sono in grado di integrare molto bene gli stessi esami ematochimici.

Esercizio fisico

Aumenta la tua massa magra! Con l’invecchiamento il metabolismo cambia e analogamente cambia anche la capacità di bruciare calorie. Un modo per superare questo problema è quello di praticare sport. I muscoli bruciano calorie e quindi più muscoli hai, più calorie bruci, anche quando ti muovi meno. Il muscolo, infatti, è un tessuto che ha richieste metaboliche superiori di circa dieci volte quelle del tessuto adiposo. Puoi aumentare la massa muscolare con esercizi di tonificazione ed esercizi aerobici (corsa, nuoto, step, ballo, ecc): la cosa importante è quella di fare cose piacevoli e che non provochino stress.

Benessere emotivo

E’ una componente fondamentale. Da questo dipende il tuo comportamento e il come reagisci e compensi gli stress quotidiani (una delle più comuni modalità di compenso ai piccoli e grandi stress è quello di mangiare in modo eccessivo!).

Diagnosi Bioenergetica

Il nostro organismo è molto più che un semplice laboratorio che risponde alle leggi della biochimica. Come Albert ha ben dimostrato, materia ed energia sono due facce della stessa medaglia. Tutta la materia e tutti gli esseri viventi emettono frequenze elettromagnetiche specifiche (energia) e, analogamente, possono riceverle. Le nostre cellule si comportano come rice-trasmettitori in continua connessione tra di loro e con l’ambiente. Grazie a tecnologie basate sulla fisica quantistica (Plank-Borch), si possono rilevare e decodificare queste trasmissioni sino ad effettuare vere e proprie diagnosi e  terapie. La bioenergetica, contestata e snobbata da buona parte della medicina convenzionale, è una variabile tutt’altro che trascurabile in un percorso di salute vincente. Essa prende in esame l’essere umano come unità Anima-Mente-Corpo e ne consente una analisi da un punto di vista della fisica prima ancora che da quello della chimica e biochimica. La valutazione frequenziale, basata sulla rilevazione e campionamento digitale delle caratteristiche delle frequenze elettromagnetiche emesse dalle cellule, tessuti ed organi, consente di rilevare tutta una serie di informazioni e interdipendenze delle varie strutture dell’organismo, non evidenziabili con la medicina convenzionale. Tutti i medici operanti nel settore delle medicine non convenzionali sanno che la paura colpisce reni e cuore, la rabbia fegato e cistifellea, la soppressione delle emozioni il sistema nervoso centrale e la svalutazione di sé la colonna vertebrale e le ossa.  La bioenergetica è in grado di rilevare e quantificare la paura, l’ansia, gli squilibri emozionali e di metterli in relazione con gli effetti che hanno sulle varie parti dell’organismo. E’ così possibile effettuare diagnosi molto accurate, analizzando le bande spettrali delle frequenze elettromagnetiche spontaneamente emesse dall’organismo e tracciare delle mappe riferite a organi apparati e flussi emozionali. L’obiettivo è quello di evidenziarne precocemente (anche le alterazioni, mentre lo scopo è quello di potere intervenire sui percorsi di guarigione prima ancora che la malattia vera e propria si manifesti.

Test Genetici per l’alimentazione

Nel corso della vita assumiamo tonnellate di cibo che, oltre a nutrirci, incidono sul nostro metabolismo. Gli alimenti sono in grado di interagire con l’espressione del DNA, attivando alcuni geni e disattivandone altri: oggi è possibile sapere come il nostro DNA reagisce agli alimenti, come metabolizza le vitamine e come ci predispone alle patologie cardiovascolari, alla sindrome metabolica o al diabete. I test di nutrigenetica ci permettono di identificare i cibi più o meno adatti a noi: riducendo il consumo degli uni a favore degli altri si ottiene un benefico effetto antiinfiammatorio e disintossicante e si tende a perdere l’eccesso di peso. In conclusione, agendo sulla nostra alimentazione è possibile evitare, ritardare e limitare l’espressione di determinate condizioni verso cui siamo geneticamente predisposti. Per individuare il nostro profilo genetico sono stati scelti abbiamo selezionato opportuni test genetici, correlati con l’alimentazione (tutti hanno una ampia validazione scientifica), su tampone salivare. Grazie alla Dieta geneticà è possibile ottimizzare i risultati in base a obiettivi predefiniti. Veni in studio, faremo un semplice prelievo del DNA, lo invieremo al laboratorio e dopo una settimana imposteremo il tuo programma alimentare personalizzato.